- DRS significa Drag Reduction System.
- L’apertura dell’ala posteriore riduce la resistenza all’avanzamento.
- Il vantaggio si sente soprattutto sui rettilinei.
- L’uso dipende dalle condizioni e dalle regole previste per la sessione.
Con DRS si indica il Drag Reduction System, un dispositivo pensato per rendere la monoposto più efficiente sul rettilineo. Nelle vetture che lo prevedono, una parte dell’ala posteriore si apre e lascia passare l’aria con meno resistenza.
Perché fa aumentare la velocità
Le ali generano carico aerodinamico, utile in curva, ma creano anche resistenza. Aprire l’elemento mobile dell’ala posteriore riduce quella resistenza. A parità di altre condizioni, la monoposto può accelerare meglio o raggiungere una velocità superiore sul tratto rettilineo.
Quando si può usare
L’attivazione non è libera in ogni momento. Dipende dalle zone della pista, dal tipo di sessione e dalle condizioni stabilite dal regolamento applicabile. In gara possono esserci criteri legati alla distanza da un’altra vettura; in altre sessioni o con regole diverse, le modalità possono cambiare.
Che cosa cambia in un sorpasso
Il DRS non completa il sorpasso da solo. Riduce però uno degli svantaggi di chi segue e può aiutare il pilota ad avvicinarsi prima della frenata. Servono comunque una buona uscita dalla curva precedente, sufficiente aderenza e spazio per la manovra.
Un esempio concreto
Due piloti escono dall’ultima curva con un piccolo distacco. Quello dietro beneficia della scia e, se può attivare il DRS, riduce anche la resistenza della propria ala. Arriva alla staccata con una differenza di velocità maggiore e può affiancarsi. Se è uscito male dalla curva, il vantaggio può non bastare.
Perché non è sempre disponibile
La direzione gara può limitarne l’uso quando le condizioni non sono adatte, per esempio se la pista non offre sufficiente sicurezza. Anche la configurazione tecnica e sportiva della competizione può evolvere: per questo le modalità precise vanno verificate nel regolamento in vigore.