Cadillac ha lasciato Zandvoort senza punti, ma Sergio Perez ha individuato segnali incoraggianti nel comportamento della monoposto. Dopo le modifiche provate durante il fine settimana, il messicano ha concluso il Gran Premio d'Olanda al quindicesimo posto e si è detto più soddisfatto dell'assetto raggiunto.

Secondo Perez, il passo è stato particolarmente competitivo quando ha potuto girare fuori dal traffico. La valutazione resta però prudente: per inserirsi stabilmente nella lotta del centro gruppo, il pilota stima che alla squadra manchino ancora tra mezzo secondo e un secondo. Il dato positivo, nella sua lettura, è aver massimizzato il potenziale disponibile nelle condizioni della gara.

La domenica di Valtteri Bottas si è invece chiusa con un ritiro a undici giri dalla bandiera a scacchi. Il finlandese ha indicato un problema idraulico come causa iniziale dello stop, precisando che la squadra dovrà completare le verifiche. Aveva già avvertito un comportamento meno coerente della vettura nel secondo stint, un elemento che Cadillac dovrà confrontare con i riscontri tecnici.

Per Bottas si tratta del sesto mancato arrivo in dodici gare della stagione. Il pilota ha riconosciuto che la sequenza di ritiri non è ideale, ma ha insistito sulla necessità di trasformare anche questo episodio in indicazioni utili per lo sviluppo e l'affidabilità.

Il bilancio sportivo rimane difficile: Cadillac non ha ancora conquistato punti nel suo campionato d'esordio, mentre Fernando Alonso, nono a Zandvoort, ha aggiunto due punti al totale dell'Aston Martin. Le impressioni di Perez sul passo e l'analisi del guasto di Bottas definiscono così le due priorità immediate della squadra: ridurre il divario prestazionale e completare le gare con maggiore continuità.