La FIA ha comunicato ai costruttori di power unit gli esiti dei primi due periodi di analisi ADUO del 2026. Il meccanismo, previsto dall'articolo C4 del regolamento tecnico, offre margini aggiuntivi di sviluppo ai motoristi il cui motore a combustione interna risulta almeno il 2% sotto il riferimento prestazionale rilevato dalla Federazione.

Nel primo periodo, concluso dopo il Gran Premio del Canada, Mercedes è rientrata nella fascia compresa tra il 2% e il 4%. Il costruttore potrà quindi utilizzare un'omologazione supplementare nel 2026 e una nel 2027, accompagnate dai relativi incrementi delle possibilità di spesa e delle prove al banco.

Audi, Ferrari e Honda sono state invece collocate nella fascia superiore al 4%. A ciascuna sono state riconosciute due omologazioni aggiuntive nel 2026 e altre due nel 2027, oltre alle corrispondenti concessioni sul cost cap e sul lavoro al banco dinamometrico.

Il secondo periodo di valutazione, terminato dopo il Gran Premio d'Ungheria, non ha prodotto ulteriori omologazioni per nessun costruttore. La FIA non pubblicherà i valori dettagliati dell'indice prestazionale, tutelati per ragioni di riservatezza e proprietà intellettuale.

Nikolas Tombazis, direttore monoposto della FIA, ha definito solida l'analisi svolta sui dati e ha precisato che il sistema potrà essere affinato con i costruttori, trattandosi del suo primo anno di applicazione. Il terzo riesame ADUO comprenderà le gare dalla dodicesima alla diciottesima del campionato, dal Gran Premio d'Olanda a quello di Città del Messico.